Sinner, un 2023 eccezionale. E il futuro è ancora tutto da scrivere

Dalla sconfitta agli Australian Open con Tsitsipas alla vittoria in Coppa Davis: breve storia dell'anno da incorniciare di Jannik
25.12.2023 23:35 di Gioele Anelli Twitter:    vedi letture
Sinner, un 2023 eccezionale. E il futuro è ancora tutto da scrivere

Un celebre scrittore americano diceva che la prima grande differenza che si scopre nell’essere adulti è che il tempo non passa poi così tanto lento. Anche in segmenti estremamente ristretti le cose possono cambiare in maniera sorprendentemente rapida, tracciando una linea piuttosto netta tra ciò che è stato sogno e ciò che, quasi senza potersene rendere conto, è diventato concreto. Il 2023 di Jannik Sinner spiega fedelmente come questa non sia una prospettiva poi tanto lontana dalla realtà. “Fino all’altro ieri era un bambino, ora è diventato un uomo”, ha sentenziato Nicola Pietrangeli dopo la straordinaria vittoria degli Azzurri di Sinner in Coppa Davis guidati da capitan Filippo Volandri.

Per l’altoatesino è stato il picco di un’annata straordinaria che coincide con quello di una carriera che a 22 anni è già prepotentemente decollata. In 11 mesi Sinner è passato da talento grezzo ancora traballante difronte ai giganti del tennis contemporaneo ad avversario temibile anche per chi con ferocia è abituato a schiacciare la controparte al di là della rete. Aver battuto 2 volte in 10 giorni, 3 contando il doppio in Coppa Davis, il numero uno al mondo è la misura che definisce la crescita di Sinner in meno di un anno. A inizio 2023 perse contro Tsitsipas agli ottavi dell’Australian Open, portando a chiederci quanto potesse mancare ancora per poterlo definire campione. La risposta è arrivata con violenza, in un’escalation tecnica, atletica e strategica che ha portato Sinner a conquistare 5 titoli, tra cui il primo Master 1000 in carriera (a Toronto), arrivando in semifinale a Wimbledon e all’ultimo atto a Rotterdam, Miami e Torino. Tutto questo, battendo Alcaraz in vetta al ranking, Medvedev per ben 3 volte dopo non esserci mai riuscito prima e infine, Nole Djokovic.

“Non si guarda attorno, non osserva gli altri, sembra a proprio agio, a casa”, scriveva Sandro Veronesi in Caos Calmo per definire la naturalezza di chi fa qualcosa da una vita. A 22 anni, Jannik Sinner è già arrivato a questo punto. E il futuro non è che una pagina bianca su cui continuare a scrivere la storia.