NBA ai piedi di Lebron: ma ora dategli una squadra da titolo

22.12.2022 22:28 di Francesco Letizia Twitter:    vedi letture
NBA ai piedi di Lebron: ma ora dategli una squadra da titolo

Lebron The Goat, -732. Tanti sono i punti che separano ancora il Prescelto da Kareem Abdul-Jabbar come miglior marcatore della storia NBA. A 27,1 punti a partita, che è la media tenuta in questa stagione (e incredibilmente anche la stessa della carriera), servirebbero solo 27 partite. Considerando però che Bron non le gioca tutte (finora 23 giocate su 31 totali dei Lakers), l'appuntamento con la storia potrebbe essere rimandato a marzo, quando i Lakers avranno 5 gare di fila alla Crypto.com Arena. Farlo davanti a Steph Curry e i Golden State Warriors (5 marzo,tra una trentina di partite) avrebbe un sapore diverso. A onor del vero però, la svolta che servirebbe a King James è un'altra: perché quel traguardo, salvo sciagure, è pressoché scontato. Ciò che è tutt'altro che scontato invece è rivederlo, prima del ritiro, almeno un'altra volta alle NBA Finals: perché, a dispetto di un contratto fino al 2025 recentemente rinnovato, il futuro dei Lakers al momento non è per nulla roseo. Anche per colpa di quello stesso contratto. Perchè 50 milioni sul salary cap pesano da morire e lasciano ben poco margine di manovra al GM Pelinka che, dopo aver "ucciso" la prospettiva futura con un paio di trade incomprensibili (vedi Zubac per Muscala di qualche anno fa, ma soprattutto la sanguinosa - seppur redditizia - per Davis e l'assurda per Westbrook), si trova a fare i conti con un'altra estate senza scelte di alto livello e poco spazio salariale per i free agent.

Come si rimette in piedi questa squadra? Difficile prevederlo. I segnali di risveglio di Westbrook per esempio hanno messo il dubbio: meglio scambiarlo oggi per due giocatori di rotazione, magari appicciandoci la scelta dei Pelicans, oppure lasciarlo scadere? E se la decisione è non toccare RW, cosa si può ottenere dal resto a disposizione? Da Beverley a Nunn, difficile tirare fuori qualcosa di produttivo. E allora forse l'unica speranza di LeBron è mettere sotto una teca proprio quell'Anthony Davis che è finito di nuovo ko mentre stava giocando la sua miglior pallacanestro, e sperare che qualcosa cambi. Fino alla deadline del mercato, l'augurio del Prescelto è che una terza stella possa rompere con la sua attuale squadra e inserisca i Lakers nel mirino come unica destinazione: da Irving a Draymond Green passando per DeRozan, i candidati ci sono. Contratti pesanti (e appunto, scelte e "filler" saranno indispensabili nel caso, oltre allo stesso Westbrook), ma che in qualche modo potrebbero rappresentare una svolta. Cambiare per il gusto di cambiare? Questa volta sì. Perché così, i Lakers faranno fatica anche ad arrivare ai playoff. E perderci un'altra postseason del Prescelto, è un delitto contro chi ama il basket.