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TOTTI, UNA STORIA D’AMORE SENZA IL LIETO FINE

E vissero tutti felici e contenti, solitamente finiscono così le storie perlomeno quelle dei romanzi e delle favole per bambini. La realtà è ben diversa però da quel sogno soprattutto quando questa si collega al mondo del calcio, che nel 2017 deve fare i conti con i bilanci con i budget e sempre meno con il sentimento delle persone. A Roma non si parla d’altro da un anno a dire il vero, Totti è l’argomento principe il suo futuro, il suo addio al calcio giocato.

Ad alimentare il tutto poi le scelte di chi guida la roma, dalla panchina alla società.

Luciano Spalletti che prosegue spedito con le sue idee senza pensare alla volontà popolare – il mancato ingresso in campo negli ultimi minuti a San Siro contro il milan quando uno stadio intero lo acclamava- a Monchi che assicura che il prossimo anno il Pupone sarà al suo fianco.

In tutto ciò a Roma hanno polverizzato i biglietti per l’ultima gara di campionato contro il Genoa, quella che sarà anche l’ultima di Francesco Totti in serie A.

L’imperatore di Roma, ribattezzato così, quel capitano che si è sempre caricata la squadra sulle spalle senza mai tradirla. Ecco perché tutta questa storia può essere vissuta come una favola, fino al finale però che non sarà affatto un lieto fine. Tante e troppe le situazioni che sono state gestite male negli ultimi 12 mesi. Per un calciatore che è entrato di diritto nella storia del calcio mondiale, che non si è abbattuto nonostante gli infortuni e che per Roma e la Roma ha mandato al diavolo offerte che gli avrebbero consentito di vincere più di quello che ha fatto. Amato non solo dai giallorossi, la sua simpatia e il suo essere poco incline all’essere Vip come invece molti suoi colleghi lo hanno consacrato ad essere un calciatore che riesce ad avvicinare le tifoserie. Anche perché chiaramente alla base nessuno può non vedere in Francesco Totti quello che è realmente nel rettangolo verde: un campione dai piedi fatati.  Tra premi e record battuto lui e la maglia giallorossa sembravano viaggiare all’unisono.

Il 28 marzo 1993 fece il suo esordio in serie A, il 28 maggio del 2017 potrebbe appendere le scarpette al chiodo, meritava un finale diverso, ma questa è la realtà e non un libro di favole. L’imperatore, la lupa e una storia d’amore: le premesse c’erano tutte, ma l’happy ending questa volta non ci sarà.

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