gabigol

Tanti soldi, zero minuti

Per quanto se ne dica, per quanti affermino che il nostro campionato non è più quello di una volta, c’è chi dall’altro lato della medaglia continua a considerare la nostra Serie A decisamente competitivo. A tal punto che non è facile imporsi, e nemmeno ambientarsi. Ne sa più di qualcosa Gabriel, menino da vila santista e cruel, che l’Inter ha pagato a peso d’oro, prelevandolo da un Santos a cui avrebbe fatto comodo in questo periodo di rincorsa al Palmeiras capolista. Gabriel Barbosa che ha collezionato una manciata di minuti in Serie A, contro il Bologna, perché non è in condizione, perché non ha ritmo, perché chissà; un mistero che speriamo Pioli riesca a rendere meno fitto, perché il talento di Gabigol non si discute, così come non si discute la qualità di Vangioni, preso dal Milan a parametro zero dal River Plate, ma ancora non in grado di dimostrare cosa sappia fare con il suo mancino.

Bisognerà capire che piani ha per lui, Montella, uno che comunque dà spazio a chi merita, vedere Lapadula, accesosi come un motore diesel quest’anno, in sordina, e poi, capace di un gioiello del genere al primo gol in Serie A. Ed escludendo Pjaca, infortunato ma comunque non titolare in questa Juve piena di campioni, impossibile non far riferimento a quei due classe 92 che dovevano essere i super acquisti della Lazio e che invece sono, sistematicamente, fuori dall’undici titolare. Moritz Leitner e Luis Alberto Romero. Un paio di presenze per entrambe, ma nulla di clamoroso, e stesso dicasi per quel Jordan Lukaku, preso dai biancocelesti in estate dall’Oostende, che ha faticato più del dovuto per capire i meccanismi della nostra Serie A.

A proposito di belgi, impossibile non menzionare Vermaelen, anche lui infortunato e, comunque, mai del tutto convincente, così come Djuricic, centrocampista serbo in grave crisi da gol quest’anno alla Sampdoria, senza, anche lui, esaltare, nonostante un gran talento e una buona esperienza in giro per l’Europa. Infine, passando per Firenze e quel Toledo che doveva essere un crack, cioè talento, e invece ha fatto crack, nel senso che si è recentemente infortunato anche lui, scendiamo a Napoli evidenziando i progressi di  un Rog che deve fare come Diawara, ovvero: trovare la miglior condizione per adattarsi e scendere, finalmente, in campo.

Infine, la situazione forse più paradossale: Alberto Paloschi. Tornato dalla Premier in Italia, a due passi da casa. A quell’Atalanta che, da quando sta puntando su… Petagna, è praticamente, in zona Europa.

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