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Sabato, 17 ottobre 2009

Barrichello, pole nel giorno più difficile


A Interlagos, nelle qualifiche più tormentate dell'anno, sospese più volte a causa della pioggia e terminate con quasi due ore di ritardo, Rubens Barrichello conquista la pole position del Gran Premio del Brasile davanti a Mark Webber e Adrian Sutil e fa felici i propri tifosi, tanto più che il leader del Mondiale Jenson Button è quattordicesimo e Sebastian Vettel è sedicesimo. Le Ferrari sono quinta con Kimi Raikkonen e ventesima e ultima con Giancarlo Fisichella. Brutto incidente senza conseguenze per Vitantonio Liuzzi, diciottesimo l'iridato uscente Lewis Hamilton.

Il Q1 comincia come si erano disputati i 18 minuti di prove libere, ossia sotto il diluvio, e dopo 4'07" le prove vengono subito interrotte per un testacoda di Fisichella e riprendono dopo circa un quarto d'ora. Rimangono fuori subito Vettel, in crisi con l'assetto da bagnato, Kovalainen, Hamilton, uscito di strada mentre stava provando a migliorare, Heidfeld e Fisichella, malinconicamente ultimo.

Continua a piovere in maniera copiosa e si resta fermi per quasi mezz'ora, poi gli organizzatori provano a far cominciare il Q2 ma dopo due minuti e mezzo Liuzzi va a sbattere prima contro il muretto dei box sul rettilineo e poi contro il muro all'esterno della prima curva, il pescarese esce illeso dalla sua Force India distrutta. Dopo più di un'ora la pioggia dà tregua e le qualifiche possono finalmente riprendere. Button, che potrebbe vincere a Interlagos il suo primo titolo mondiale, rimane fuori dal Q2 col 14° tempo, oltre a Liuzzi vengono eliminati l'esordiente Kobayashi e i rookie Alguersuari e Grosjean.

Nel Q3 Barrichello, grazie alla sua abilità di guida sul bagnato e alla sua perfetta conoscenza del tracciato di Interlagos, costruito letteralmente a due passi da casa sua, conquista la 14a pole position della sua carriera a cinque anni di distanza dall'ultima che era stata proprio in Brasile, precedendo Webber e un Sutil come sempre eccezionale con la pista bagnata. Quarto è Trulli davanti a Raikkonen, quinto con la migliore delle Ferrari, seguono nell'ordine il bravissimo Buemi, un Rosberg come sempre deludente in qualifica, Kubica, Nakajima e Alonso.

Due parole su queste vetture di Formula 1. Fino a 30 anni fa le monoposto del Circus erano delle bare ma riuscivano a rimanere in pista anche nelle condizioni più estreme. Quelle del giorno d'oggi sono estremamente sicure ma anche così tecnologizzate che non solo sull'asciutto impediscono di sorpassare ma anche con poche gocce sui tracciati i piloti devono sudare sette camicie per tenerle in pista. Morale della favola, quando piove in qualifica viene tutto fermato e in gara entra in pista la safety-car togliendoci l'unica occasione di vedere un po' di spettacolo e di sorpassi. Una situazione grottesca a cui la nuova Fia dovrà porre rimedio al più presto.

Domani Rubens Barrichello può trionfare per la prima volta davanti ai propri tifosi ma soprattutto ha una grande occasione di rientrare in corsa per il titolo mondiale.

Max Valle

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