Martedì, 13 ottobre 2009
La stagione è troppo lunga?
Andy Roddick a Shanghai conferma che la stagione per i tennisti è troppo lunga. Così si rischiano infortuni pensati e l’americano lo ha dimostrato contro Stanislas Wawrinka. A-Rod è stato costretto ad abbandonare la partita dopo appena 7 games.”La stagione è troppo lunga, il tennis è l’unico sport che inizia a Gennaio e finisce a Novembre” segnala l’americano.
Il calendario ATP è lungo e fitto d’impegni. I primi 30 devono partecipare a 4 Slam, a 8 Masters 1000, 4 ATP 500 e 2 ATP 250. Un totale di 18 tornei. In caso di mancata partecipazione uno 0 verrebbe inserito nella classifica del tennista. Troppi tornei obbligatori. È questa l’accusa lanciata dall’americano. Che invece segnala come nel tennis femminile i tornei in cui è obbligatoria la partecipazione sono calati da 13 a 10.
L’accusa è reale ma quanti dei top 5 hanno veramente preso parte a tutti questi appuntamenti che dovrebbero essere obbligatori? In realtà nessuno. Solo Novak Djokovic ci è andato vicino prendendo parte a tutte le prove dello Slam e ai Masters 1000. Ma il serbo chiuderà la stagione con un almeno un ATP 500 in meno del richiesto. Roger Federer non ha giocato neanche un torneo 500 in stagione, ed ha saltato anche un Masters 1000. L’unico 250 è Doha dove è andato perché spinto dai Petrodollari.
Nadal dei big è stato forse il più ligio, perché probabilmente senza il serio infortunio al ginocchio avrebbe giocato Wimbledon l’unico torneo obbligatori che ha mancato. Allo spagnolo, in realtà mancherebbe un ATP 500 ma dei big è quello che ne ha disputati di più: ben 3 500. Andy Murray invece a Shanghai ha saltato il primo Masters 1000 in stagione. Del Potro invece scelse di non giocare Cincinnati per ricaricarsi per lo Us Open. Una decisione che si rilevò più che giusta.
L’ATP cerca di tutelare però gli interessi anche degli organizzatori dei tornei, che spendono cifre importanti per mettere su un torneo ed in cambio chiedono la partecipazione di un giocatore di richiamo. Difficile quindi mettere tutti d’accordo.
L’ATP però dovrebbe spingere di più sui Masters 1000 lasciando invece ai top players la scelta se giocare o meno i tornei minori. Tanto bene o male ognuno ha il torneo di casa a cui non può o non deve rinunciare. Federer salta Shanghai ma non Basilea che è un ATP 500. Nadal giocherebbe Barcellona anche senza una gamba e Novak Djokovic non poteva saltare il torneo di Belgrado. Murray il Queen’s lo disputa ogni anno. Rendere fondamentale la presenza nei Masters 1000, magari multando oltre che mettendo uno zero in classifica ai tennis sarebbe forse la scelta migliore. Tanto lo zero ai big interessa fino ad un certo punto. Lo si è visto. Va detto però che i top players non possono lamentarsi della stagione troppo lunga se poi accettano di giocare il 31 dicembre l’esibizione di Abu Dabhi come faranno, ancora una volta Roger Federer e Rafa Nadal. Come si fa a dire che la stagione è lunga ed i tornei eccessivi se poi si trova il tempo di giocare fuori stagione una esibizione?