Sabato, 03 ottobre 2009
Il Vicenza espugna il Rigamonti
Brescia-Vicenza, il fortino sin qui inviolato del Rigamonti all’esame della truppa Maran, un gruppo che dà l’impressione di rendere meglio lontano da casa. Cavasin recupera Baiocco e preferisce ZAmbelli a Rispoli, Vicenza che si presenta senza Rigoni, che parte dalla panchina. Primo tempo equilibrato, con le consegne abbastanza chiare da una parte e dall’altra: Brescia che punta molto sul gioco sulle fasce, con ZAmbelli propositivo, Vicenza che ruota attorno a uno Sgrigna in giornata ispirata.
La vena del numero 10 non trova però altrettanta collaborazione da Bjelanovic, e questo spiega come mai, nonostante due limpide occasioni, il Vicenza non sia in vantaggio già nel primo quarto d’ora. Brescia che fa i conti con la macchinosità delle sue punte, Caracciolo in particolare; più insidioso al 35’ Possanzini con il suo bolide da 25 metri che sollecita Fortin al primo intervento di livello della giornata. In realtà è ancora Sgrigna a prendersi la scena due minuti dopo, calciando malissimo solo davanti ad Arcari. Doveva essere un tiro, ne scaturisce un mezzo traversone, ma il fantasista scuola Inter si rifarà nella ripresa.
Secondo tempo che si apre nel segno del Brescia: BArusso ci mette buona volontà ma la sua botta dai 30 metri è un esercizio di livello facile per Fortin, successivamente ZAmbelli insiste troppo sulla destra, fino a quando per crossare è troppo tardi e per tirare, beh questo è il risultato. Partita che vive in bilico, illuminata al 52’ dalla prodezza definitiva di Sgrigna. Gavazzi in acrobazia scaraventa un pallone dalla propria metà campo e innesca un contropiede malefico per le rondinelle. Gran stop di Sgrigna, ingresso in area con ampio vantaggio su MAreco e sinistro implacabile alle spalle di Arcari. Quinto gol in campionato per Sgrigna, che sblocca il risultato per i biancorossi per la quarta volta in questa stagione.
La reazione del Brescia si materializza subito con il bel mancino di Caracciolo, creato da una insistita azione di Flachi sulla sinistra, sul quale Fortin apre il sipario su un’ultima mezz’ora da protagonista completo. Il Vicenza si affida sostanzialmente al contropiede, come al 65’ quando Sgrigna si guadagna il sette pieno in pagella con l’assist no-look per Bjelanovic, pachidermico anche nell’occasione e quindi destinato per stavolta all’insufficienza.
Brescia che al 74’ si conquista la palla del pareggio con Caracciolo, che si lascia stendere in area da Minieri. Si dice che subisce il fallo non debba poi calciare il rigore, sarà scaramanzia comunque fatto sta che Fortin si supera nel respingere il tiro dell’airone. Sulla ribattuta Rispoli rimette in mezzo per lo stesso Caracciolo, il cui gol viene annullato per un’irregolarità del centravanti con dinamiche a dir la verità poco chiare.
E’ chiarissimo invece il timbro sulla vittori vicentina del portiere Fortin, che scaccia in ogni modo ogni pallone pericoloso nella propria area, e nel finale rimanda al mittente i tentativi di Flachi e Kozak. Per il Vicenza seconda vittoria in campionato, ancora una volta in trasferta, come dire: per volare bisogna ricominciare a sfruttare anche il fattore campo. Per il Brescia una sconfitta grigia come la prestazione della squadra e in particolare di alcuni suoi uomini chiave. Domenica contro il Gallipoli scopriremo se è solo un incidente di percorso.