Giovedì, 01 ottobre 2009
Poker bulgaro per la Lazio
Sulla carta insidiosa, la trasferta di Sofia si risolve in un poker per la Lazio, che si rimette in careggiata Europa League dopo il ko subito all’Olimpico contro il Salisburgo nel turno inaugurale. A casa Levski i biancazzurri si fanno presto pericolosi con Rocchi, rischiano quindi di venir infilati da Hristov che calcia a lato di sinistro in piena area, ma la mettono quindi sul piano della velocità, e per il Levski diventa dura, molto dura, tener botta sui guizzi di Zarate. L’argentino sale in cattedra a partire dal 22’, quando se ne va per vie centrali prima di servire, su un piatto d’argento, il pallone che il liberissimo Matuzalem, con freddezza, trasforma nel gol del vantaggio. Cerca con insistenza il gol anche Zarate, che lo sfiora alla mezz’ora quando è bravo Dimitrov a dirgli di no. Nulla da fare invece allo scadere del primo tempo per il portiere di casa, quando Rocchi appoggia per Zarate, che di prima intenzione, aprendo bene il destro dal limite dell’area , porta il risultato sul 2-0.
Un doppio rassicurante vantaggio sul quale però, la Lazio un po’ si siede. E’ vigorosa la reazione dei bulgari in avvio di ripresa, serve il miglior Bizzarri ad evitare il peggio, e anche l’erroraccio di Bardon, che al 53’ s’infila bene in area ma mette a lato da ottima posizione. La mette invece in fondo al sacco, imparabile per Dimitrov, Mourad Meghni che al 67’ sfrutta al meglio il servizio di Foggia e con il gol del 3-0, di collo pieno dal limite dell’area smorza ogni velleità bulgara. Non si ferma invece la Lazio: Foggia sfiora il gol da metà campo (miracoloso il salvataggio all’indietro di Dimitrov), segna invece a porta vuota, dopo aver aggirato anche il portiere, Tommaso Rocchi che al 75’ firma il 4-0. Bizzarri nega nel finale al Levski il gol della bandiera, finisce dunque 4-0. E comincia il conto alla rovescia verso Lazio-Villareal del prossimo turno. Sconfitti a Salisburgo (gli austriaci comandano il girone a punteggio pieno) i canarini spagnoli si ritrovano ora, come la Lazio, quota a 3. Chi esce sconfitto dal confronto diretto dell’Olimpico comincia dunque a rischiare l’eliminazione.