Venerdì, 28 agosto 2009
Grandi ritorni a Milano
A posteriori sembra tutto ovvio. Hanno lasciato la serie A per provare a vincere la Champions altrove, ma per farlo dovranno passare sul corpo delle loro ex squadre. Se mai avessero già nostalgia di San Siro, Kakà e Ibrahimovic saranno subito accontentati. Toccherà per primo allo svedese, il prossimo 16 settembre, per un Inter-Barcellona che già si preannuncia bollente. Nell’ambientamento in Catalogna Ibra si sta facendo aiutare a distanza da Luis Figo, che magari gli avrà anche dato qualche consiglio per evitare ciò che lo stesso portoghese subì quando tornò al Camp Nou da avversario. Il presidente del Barça Laporta ricorda però come anche per i blaugrana la sfida con l’Inter profumi di rendez-vous.
“Sarà un grande spettacolo e una grande emozione per tutti. Assisteremo non solo il ritorno di Ibrahimovic a San Siro, ma anche quello di Eto’o al Camp Nou”.
Emozioni diverse quelle del 3 novembre, perché il distacco tra Kakà e il Milan è avvenuto in maniera decisamente diversa. Il recente blitz a Milanello del brasiliano conferma gli ottimi rapporti rimasti tra il brasiliano e il club rossonero. La professionalità del neo numero 8 madridista è fuori discussione, ma traspare un pizzico di gelosia dalle parole di Butragueno.
"Kakà è un grande professionista e ora gioca per il Real Madrid, è uno dei nostril punti di forza e spero vivamente possa essere un elemento decisivo per noi"
Nell’attesa non abbiamo dubbi su quello che sarà l’argomento principe delle prossime settimane: Kakà e Ibra, qualora segnassero, troverebbero il coraggio di esultare davanti ai loro ex tifosi? Un pensiero che è già un lungo brivido sulle schiene di rossoneri e nerazzurri.