Martedì, 18 agosto 2009
Un Bari americano
E’ il caso di dirlo. Il Bari ha trovato l’America. La notizia circola ormai da settimane ma il primo passo concreto verso la vendita della società Biancorossa è stato fatto poche ore fa.
Martedì 18 agosto: potrebbe essere questa una data storica.
Il texano Timothy Barton è sbarcato nel capoluogo pugliese e ha sottoscritto l’accordo preliminare per il trasferimento della proprietà dalla famiglia Matarrese al gruppo statunitense Jmj.
Il passaggio di consegne definitivo avverrà entro la fine di ottobre quando terminerà l’analisi dello stato dell’azienda, compreso il calcolo dei rischi dell’operazione e le sue potenzialità future.
Un percorso simile a quello del Bologna che però si è concluso con un nulla di fatto visto che il petroliere di Tirana, Taçi, ad un passo dall’acquisto della società emiliana non ha raggiunto l’intesa per le valutazioni azionarie dei rossoblu.
Ma questa è un’altra storia. Se tutto procederà senza intoppi fra due mesi a Bari ci sarà la stipula ufficiale dell’atto pubblico di vendita.
Nel frattempo Giorgio Perinetti continuerà a decidere assetti, strategie e acquisti fino al 31 agosto con il portafoglio non proprio florido di Vincenzo Matarrese. Bisognerà aspettare il secondo tempo del calcio mercato per capire quale sarà il destino dei pugliesi. Sperando che non sarà troppo tardi e che il club non sprofondi nel baratro della classifica già a gennaio.
Una situazione paradossale ma favorita dallo stesso Barton che ha invitato lo storico presidente a rimanere nel team ancora per un po’.
Il texano inoltre non ha nascosto un interesse per lo stadio San Nicola che ha definito bellissimo come la tifoseria biancorossa.
I baresi sono consapevoli che l’era Matarrese – cominciata 32 anni fa – è ormai agli sgoccioli e sono in molti a non aspettare altro. Nonostante il regalo più bello che i tifosi potessero ricevere: la promozione in A dopo otto anni di sciagure e delusioni.