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Lunedì, 20 luglio 2009

Manassero: "Ho battuto Woods, incredibile"


L'emozione è alla spalle ma Matteo Manassero sa bene che il 13o posto conquistato all'Open Championship in Scozia, con tanto di "silver medal" (il riconoscimento assegnato al miglior dilettante del torneo) arriva un mese dopo la vittoria dell'azzurro al British Amateur, ed è il viatico per una carriera che potrà portargli tante soddisfazioni. "E' stato un bel risultato, anzi ottimo. L'emozione è passata - dice Matteo, mentre aspetta il volo che lo riporterà in Italia - Stanotte ho dormito, mi sono riposato. Però se penso a tutto il contesto che ho vissuto nell'ultima settimana, allora l'emozione ritorna".

Sedici anni, veronese, Matteo Manassero gioca a golf praticamente da sempre. "Quando ho fatto la mia prima gara avrò avuto più o meno sette anni", racconta. Già perché Matteo ha cominciato a calcare i prati piccolissimo. Accompagnava il papà Roberto che giocava anche lui a golf "e mi sono appassionato praticamente da subito". Di ambizione, Manassero ne ha da vendere. All'Open Championship sui campi dell'Ailsa Course di Turnberry, in Scozia, ha incontrato i più grandi giocatori del ranking. "E' stato incredibile - dice - Tiger Woods ha disputato lo stesso mio torneo ma ha giocato peggio di me. Chi mi ha colpito di più? Tom Watson, mi ha detto di continuare a giocare così perché ho un bel futuro".

E l'obiettivo di Matteo è proprio continuare a crescere: "Voglio continuare a giocare in questo modo, perché così i risultati continueranno a venire e poi passare in un futuro breve al professionismo e fare grandi risultati". Il golf italiano cresce. E lo fa di pari passo con i suoi giovani che sempre più si mettono in evidenza. Perché l'exploit di Manassero (che ha condiviso il 13o posto con l'esperto Francesco Molinari) non è l'unico. Ieri Diana Luna in Spagna è arrivata seconda e la lista dei giovani golfisti di casa nostra emergenti è lunga.

"E' vero, stiamo avendo dei buoni risultati - dice - ci sono parecchi giovani che si stanno avvicinando a questo sport che hanno un buon futuro". Per raggiungere il suo obiettivo, quello di diventare un giocatore di golf professionista, Matteo Manassero è disposto anche a rinunciare alla scuola. Lui frequenta il terzo liceo scientifico ma quando gli si domanda se continuerà gli studi è scettico. "Non lo so - spiega - Non è sicuro che finirò la scuola. Ho ancora tre anni ed è tanto tempo, stanno succedendo delle cose importanti che significano molto, non so se completerò gli studi".

In effetti durante l'inverno Manassero si allena tre volte alla settimana mentre due volte alla settimana si dedica la lavoro fisico in palestra. "Ma d'estate - prosegue - praticamente gioco tutte le settimane, quindi in pratica mi alleno tutti i giorni. E quando non ho tornei ne approfitto per riposarmi". Come farà la prossima settimana, in attesa di partecipare al British Open tra due settimane: "Ora torno in Italia e vado un po' in vacanza". Non c'é solo il golf: Matteo Manassero è grande tifoso del Milan e chissà, magari un giorno potrebbe decidere di giocare una partita a golf con qualcuno dei suoi beniamini: "Se me lo chiedessero perché no", conclude.

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