Giovedì, 09 luglio 2009
La Juve a ritmo di samba
Dopo 111 anni di storia in cui erano arrivati solo 13 brasiliani, ecco un’infornata di 3 verdeoro in 12 mesi. Minimo comune denominatore la grandissima classe, oltre al costo del cartellino che in tutti e tre i casi si aggira sui 25 milioni di euro: Amauri, Diego e Melo rappresentano un’ossatura invidiabile a tutte le latitudini, non solo in serie A.
Difficile sposare la tesi che il gap si sia azzerato del tutto, forse si è assottigliato sull’undici titolare ma sulla globalità della rosa l’Inter sembra ancora di una categoria superiore. L’inversione di tendenza dopo 3 anni di parsimonia è evidente, 50 milioni di investimento sembrano il manifesto programmatico di un rinascimento bianconero.
Il luogo scelto per la presentazione della maglie è una metafora perfetta: Vinovo dovrà diventare un’acciaieria dove poter forgiare quel carattere che in passato ha portato la Juve a vincere anche quando non era la più forte sulla carta. Far ballare una squadra operaia a ritmo di samba, la gestione Ferrara nasce all’insegna degli opposti che si attraggono.