Domenica, 28 giugno 2009
Pellegrini, polemica sul costume
Da un lato il record mondiale dei 400 stile libero firmato ieri ai Giochi del Mediterraneo dalla nuotatrice azzurra Federica Pellegrini con l'eccezionale crono di 4'00"41; dall'altro il 'mal di pancia' della Jaked provocato dalla decisione della campionessa veneta di oscurare il marchio del costume con cui ha gareggiato. "Il primato mondiale di Federica ieri a Pescara inorgoglisce l'Italia ma crea un mal di pancia in Jaked, sponsor azzurro", si legge in una nota diffusa dall'azienda lombarda, che "si congratula con la campionessa veneta ma ricorda che se gareggia con un suo costume, dopo che a suo insindacabile giudizio ne era stata esentata, non può agire in questo modo".
La casa produttrice del costume realizzato in una fibra tessile bi-elastica ricoperta da una sottilissima pellicola di poliuretano, dopo essersi congratulata con la Pellegrini per una prestazione definita "di altissimo profilo, che onora l'Italia sportiva", ribadisce "la convinzione che il talento ed il sacrificio personale sono fattori indispensabili per raggiungere simili traguardi". La Jaked, però, fa notare che "Federica Pellegrini ha nuotato indossando un costume Jaked pur essendo stata esonerata, è il caso di ribadirlo, da quest'obbligo alla vigilia del nuovo record.
Ha inteso, però, cancellarne il marchio per non offendere il suo attuale sponsor (Mizuno, ndr), senza pensare che avrebbe potuto danneggiare Jaked con questa sua iniziativa". La nota dell'azienda lombarda conclude con un 'promemoria' per la nuotatrice di Mirano: "Indossi ciò che desidera. E' così forte e brava che in ogni caso si esprimerà al meglio. E' però opportuno ricordarle che se nuota con Jaked non può annullarne la presenza con iniziative unilaterali, tanto piu" che Jaked è, in ogni caso, lo sponsor ufficiale della Federazione Italiana Nuoto".