Lunedì, 19 luglio 2010
Roma celebra il Settebello 1960
Il ricordo indelebile di un trionfo, forse il più bello delle Olimpiadi di Roma 1960, superando i mostri sacri di Ungheria, Unione Sovietica e Jugoslavia, che ha contribuito a creare il mito del 'Settebello' azzurro, che nella sua storia ha vinto per ben tre volte l'oro olimpico ('48-'60-'92), impresa mai riuscita ad un'altra nazionale italiana.
Per celebrare quell'impresa, oggi i campioni di quella nazionale hanno sfilato presso la 'Sala Rossa' del Coni, dal capitano Eraldo Pizzo a 'Geppino' D'Altrui, in uno dei tanti eventi previsti dal comitato organizzatore delle celebrazioni delle Olimpiadi di Roma 1960, presieduto da Franco Carraro, che ha voluto premiare i giocatori che regalarono all'Italia quel successo.
"Sono qui per ricordare i campioni che ci hanno fatto gioire - ha ammesso il presidente del Coni, Gianni Petrucci - le medaglie olimpiche sono tutte uguali, ma quelle vinte negli sport di squadra hanno sempre un sapore particolare. La pallanuoto sta attraversando un momento difficile, ma spero che questo ricordo possa fare da apripista per la formazione di Campagna in vista di Londra 2012".
Grande commozione tra gli atleti premiati: "Fu una vittoria inaspettata - ha confessato Geppino D'Altrui - Urss, Ungheria e Jugoslavia dominavano la scena e per noi fu un sogno che divenne realtà". Un vero e proprio compleanno, dunque per la pallanuoto italiana (che sarà celebrato anche con un'amichevole tra Italia e Canada alle 19,30 in quella stessa piscina che vide il trionfo del Settebello a Roma '60).
"Siamo qui per ribadire il nostro orgoglio per quel successo - ha spiegato il presidente della federazione italiana nuoto, Paolo Barelli - ripartiamo da questa celebrazione e speriamo che già dai prossimi europei di settembre a Zagabria, ci possa essere il ritorno ad altissimi livelli delle nostre due nazionali. Nessuna formazione è imbattibile e credo che il Settebello possa andare lontano ed emulare i campioni di Roma '60".
Un'occasione ideale quella di oggi per ribadire l'impegno del governo dello sport italiano per la candidatura olimpica di Roma ai Giochi del 2020. "E' chiaro che quest'avventura che abbiamo iniziato con il sindaco Alemanno, il sottosegretario Crimi, Carraro e Pescante, e mi auguro il sottosegretario Letta - ha aggiunto Petrucci - possa portare ad atti concreti di una candidatura seria e forte perché l'Italia, quando partecipa, può sempre vincere".
Un'impresa non facile, come ha sottolineato il presidente della Fin, Paolo Barelli. "Sarà difficile per tutti - ha confessato - come dimostra la sconfitta degli Stati Uniti di Obama per i giochi del 2016. Ma le carte per vincere ci sono, perché Roma è la capitale del mondo".