Domenica, 13 giugno 2010
Il Brescia vola in A
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immediatamente (8).
De Maio perde una palla sciocca, Gasbarroni la recupera e mette in mezzo dove sbuca Salgado: il cileno schiaccia troppo debolmente di testa e Arcari blocca. Dopo la sfuriata iniziale dei padroni di casa, gli ospiti prendono le misure e iniziano a manovrare a centrocampo. Al 14’ c’è la prima iniziativa di Rubin sulla sinistra, sul suo cross D’Ambrosio va vicino al gol di testa. Al 25’ si deve arrendere Salgado, che aveva recuperato dopo lo stop della gara d’andata, e lascia il posto ad Arma. La fase favorevole al Toro rischia di terminare bruscamente al 26’ quando Caracciolo sfugge a Loria in contropiede e si presenta davanti a Morello: impreciso però il diagonale dell’Airone che grazia il portiere. Brivido per il Rigamonti che trattiene il fiato anche al 32’: punizione velenosa di Cordova e grande risposta di Morello che salva sul palo.
Seconda grande palla gol per i bianc’azzurri: alla terza, il Torino deve capitolare. Gasbarroni perde palla e il Brescia riparte piazzando un contropiede micidiale, Zambelli serve Possanzini che fulmina Morello con una splendida conclusine a giro. Undicesimo gol stagionale per il capitano bresciano che fa esplodere il Rigamonti: troppo sbilanciato in avanti il Toro che si fa sorprendere ingenuamente. La scena si ripete due minuti dopo, e per fortuna di Colantuono, Rispoli si fa ipnotizzare da Morello. Rischio incredibile corso dai granata che sembrano accusare il colpo. Dal possibile 2-0 si passa però al pareggio sfiorato da D’Ambrosio: è il 41’ quando Arcari esce male e l’ex giocatore della Juve Stabia non trova clamorosamente la porta sulla ribattuta. Lo spettacolare primo tempo si chiude con l’ingresso dell’ex Barusso che rileva Pestrin, secondo infortunato granata.
Nella ripresa il Toro si riversa in avanti alla ricerca del pareggio che lo porterebbe ai supplementari: Rubin ci va vicinissimo al 9’ quando per poco non soffia il pallone ad Arcari sul cross di Gasbarroni. Il Brescia si salva, la partita si surriscalda e al 20’ arriva l’episodio che chiude la gara. Ogbonna trattiene per la maglia Possanzini proprio sotto gli occhi di Rizzoli che non ha dubbi e concede il rigore ai padroni di casa.In un clima nervosissimo Caracciolo ha i nervi saldi per battere Morello con un tiro perfetto che si insacca all’incrocio dei pali. 25esimo gol stagionale per l’Airone, saltano di gioia gli uomini di inchini mentre i granata si infuriano. Le tensioni dell’andata vengono fuori inevitabilmente e al 24’, dopo una mini-rissa, Rizzoli caccia dalle panchine Hetemaj e D’Ambrosio, uscito poco prima per far posto a Scaglia. Nel finale il Brescia sfiora addirittura il tris con Caracciolo che si invola in una prateria in contropiede, ma non riesce a battere Morello.
E’ un errore che rischia di costare carissimo ai lombardi perché al 41’ arriva il primo gol granata di Arma, che sovrasta di testa Martinez e infila Arcari sul primo palo. La squadra di Colantuno ha nove minuti per segnare il gol che la spedirebbe ai supplementari, perché Rizzoli concede 56 minti di recupero. Le speranze granata si infrangono sui guanti di Arcari che salva il risultato su Gasbarroni. Finisce 2-1 per il Brescia e nel finale arriva anche l’espulsione di Barusso. Il Torino chiude amaramente la sua tormentata stagione sul campo dove aveva subito la prima sconfitta in campionato, alla terza giornata. Per Corioni e tutta Brescia è una liberazione dopo l’eliminazione alla semifinale playoff due anni fa e alla finale l’anno scorso. Le Rondinelle tornano a volare nei cieli della serie A dopo cinque anni di sofferenza e frustrazione.
Sembrava un altro anno maledetto dopo la sconfitta all’ultima giornata a Padova e invece la banda Iachini ha saputo ricompattarsi in pochi giorni. E pensare che si parlava di esonero per il tecnico soltanto due settimane fa.