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Giovedì, 29 aprile 2010

Forlan condanna il Liverpool


Un successo per rilanciare la stagione e ribaltare l'1-0 in trasferta a Madrid. Un successo sfumato nei supplememtari contro l'Atletico di Aguero (non presente all'andata per squalifica) e di Forlan. I Reds vincono 2-1, dopo una partenza fulminea dominando gran parte della gara, ma non basta.

L'Atletico Madrid non tocca palla nei primi minuti e la tifoseria dei Reds infiamma le tribune, ammirando l'assalto rosso dei padroni di casa, che vedono protagonista anche un vispo Alberto Aquilani, in campo dal primo minuto. Gerrard spinge in maniera poderosa la manovra, sfruttando in particolare i corridoi aperti dall'Atletico. Un'altra incursione di Babel crea un altro pericolo al 7', senza però trovare pronto Aquilani nel suggerimento, mentre l'Atletico si difende a fatica. Poi è il turno dell'azzurro che al 10' scarica un potente tiro centrale facendo le rpove generali del gol, De gea comuqnue riesce a bloccare. Aguero è compagni si fanno notare solo attorno al 13', ma senza creare notevoli preoccupazioni alla difesa dei Reds, però quando l'argentino e Forlan iniziano i loro fraseggi al 16', i biancorossi prendono maggior coraggio e a rendersi più incisivi davanti. Reina al 18', infatti, è costretto a impegnarsi sul tiro da fuori area di Garcia, favorito dall'enorme spazio lasciatogli dalla difesa avversaria.

Il Liverpool si rivede di nuovo intorno al 23', ma gli spazi ben coperti dalla retroguardia avversaria non consentono ai ragazzi di Benitez di pareggiare ancora i conti dell'andata. L'errore clamoroso arriva al 25', quando dopo un'azione sontuosa tra Aquilani e Gerrard, che favorisce lo scatto di Mascherano, Kuyt si mangia un gol da due passi sottoporta. Stesso discorso per l'Atletico al 28', quando Aguero lanciato in porta dribbla Reina ma non calibra perfettamente la palla in rete, senza curarsi anche dell'arrivo di un compagno.

Aquilani si esalta - Le sorti dei Reds potrebbero cambiare già al 31' con la fiammata vincente di Agger su punizione, ma il direttore di gara annulla la rete per fuorigioco. Il Liverpool comunque spinge col solito Gerrard in regia, che scarica un violento tiro al 38' su suggerimento di Benayoun, pallone che però termina fuori proprio per una deviazione involontaria dell'israeliano. Sempre Gerrard si incarica di alcuni insidiosi calci d'angolo intorno al 40', che fanno tremare la difesa madridista. Ma ci pensa ancora Aquilani a cambiare definitivamnete le sorti del match, quando improvvisamente al 44' scarica un perfetto destro all'angolino che fa esplodere l'entuisiasmo di Anfield, e porta in vantaggio la squadra riportando in parità la sfida complessiva con i madridisti prima della chiusura del parziale.

Nella ripresa l'Atletico prova a pungere subito i Reds senza riuscirci. Il primo tiro è di Simao, che termina sugli spalti. Il Liverpool risponde con Babel al 50', che tenta un'azione personale in area avversaria. una sorta di scossa per i Reds che si rimettono in marcia, dove protagonista sono ancora Gerrard e Aquilani. L'Atletico comunque resta imprevedibile, con Aguero che si fa notare a tratti, e crea qualche insidia favorendo i suoi compagni, ma rischia anche il secondo gol quando Gerrard trascina ancora i suoi al 58', e per poco Benayoun o Aquilani non riescono a trovare lo spunto vincente sul suggerimento.

Al 64' Kuyt tenta di rifarsi dall'errore del primo tempo con una fucilata su De Gea, ma il portiere dell'Atletico blocca anche quest'altra insidia. Dopo invece è la difesa dei Reds a bloccare un'altra azione sporadica degli spagnoli. Mascherano strappa ancora la palla al connnazionale Aguero verso il 66', quando l'argentino accelera in area avversaria, rilanciando un'altra azione del Liverpool che frutta una insidiosa punizione per Gerrard. L'Atletico ritrova lucidità a tratti al 70', ma le ripartenza del Liverpool mantengono sempre l'esito del match a loro favore. I madridisti sfoderano qualche acuto anche più tardi, ma senza creare molte proccupazioni ai padroni di casa, che si ripresentano iancora nell'area difesa da De Gea.

Un'altra fiammata di Jhonson all'80 impegna ancora una volta il portiere dell'Atletico e il Liverpool spinge alla ricerca della rete qualificazione, ma l'Atletico riesce comunque a mantenere in bilico la gara dato che all'82' gli spagnoli sfiorano ancora una volta la rete del pareggio che sarebbe anche da qualificazione. Dominguez fa solo il solletico a Reina all'84', e il Liverpool respira dopo alcuni minuti di grande pressione. I supplementari si avvicinano e i Colchoneros intensificano la spinta per evitarli, mentre Benitez ricorre alla prima sostituzione mandando fuori uno stanco (e dolorante) Aquilani all'89', e inserendo al suo posto El Zhar per mantenere intatta la spinta offensiva.

L'affondo di Benayoun - Si va comunque ai supplementari che vedono protagonisti gli uomini di Benitez, quando Benayoun al 95' di sinistro batte De Gea e scalda la folla rossa che intravede la finale. L'israeliano è ancora micidiale un minuto più tardi, su una progressione che lo porta vicino alla porta avversaria. Flores allora inserisce Jurado per sconvolgere i giochi e dare maggior peso in attacco alla ricerca della rete della gloria. Benayoun spaventa anncora l'Atletico, ma il vero brivido lo accusa Reina al 99' in una parata non impeccabile che mette in crisi la difesa. Jurado riprova a violare la porta del portiere dei Reds al 101', sono le prove generali per la rete di Forlan che tutto solo batte a tu per tu il portiere avversario e sconvolge nuovamente l'esito al 102'.

Forlan decide - Nel secondo minuto supplementare i ragazzi di Flores partono aggressivi, ma il Liverpool risponde a tono. L'Atletico comunque cerca di gestire i minuti, dato che la qualificazione è a un passo, mentre i Reds sono costretti a cercare il gol del successo. Benitez sostituisce uno scontento Mascherano inserendo Degen per dare ancora freschezza alla fase d'attacco, sfruttando soprattutto la fascia, ma è ancora il Levrpool a rischiare su un'incursione di Simao al 112'. L'ultima mossa del tecnico spagnolo è il giovane Pacheco al posto di Benayoun. I Reds premono ma la rete non arriva e Flores inserisce anche Camacho, mandando fuori l'uomo partita Forlan, dati i restanti minuti di gara. Esce anche Aguero proprio sul finale, e la tensione aumenta, invece non cambia il risultato che qualifica l'Atletico Madrid e lascia a casa il Liverpool che mastica ancora amara in una stagione al di sotto dele aspettative.

Fulham - Amburgo 2-1 Nell'altra semifinale il Fulham fa direttamente un piacere a sè e indirettamente uno al calcio italiano, battendo ed eliminando l'Amburgo. Dopo la rete al 22' di Petric che estromette momentaneamnete la squadra di Hodgson dalla finale, ci pensano le reti di Davies al 69' e soprattutto quella di Gera al 76' a spalancare le porta del match contro l'Atletico Madrid. L'eliminazione dell'Amburgo lascia all'Italia ancora la speranza di conservare il vantaggio nel ranking Uefa sulla Germania, e mantenere quattro squadre in Champions League. Adesso tocca all'Inter completare l'opera nella finale di Madrid col Bayern Monaco.

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