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Sabato, 17 gennaio 2009

La seconda volta di Coma


Marc Coma è il vincitore dell’edizione 2009 della Dakar nella categoria delle moto. Lo spagnolo, che ha conquistato la leadership della classifica generale fin dalla prima prova speciale, ha raggiunto Buenos Aires, al termine dell’ultimo tratto cronometrato con il sesto tempo, piazzamento e distacco da Despres assolutamente sufficienti per ottenere il secondo successo nello storico rally raid.

Il primo risale al 2006 in Africa, nella tradizionale Dakar conclusasi in Senegal, il secondo, sudamericano, è arrivato invece al termine di due settimane in cui la sua leadership non è mai stata messa in discussione. Con le difficoltà di Cyril Despres, la scarsa tenuta delle sue gomme, le numerose forature ed altre piccole noie tecniche, tutte avvenute nelle prime tre speciali, Coma ha saputo cucirsi un vantaggio nei confronti del francese superiore all’ora e mezza.

Gli altri avversari hanno fatto la loro corsa senza mai poter impensierire lo spagnolo, che con grande costanza, ha quasi sempre chiuso nelle prime tre posizioni. Lo statunitense Street è stato uno dei principali protagonisti della prima parte della Dakar, agguantata la seconda posizione, l’americano ha provato a restringere il divario dalla vetta, ma il deserto cileno gli è stato fatale.

La sorpresa più bella è arrivata dalla Yamaha di David Fretigne, che su un percorso tecnico e ben differente da quello africano, ha saputo portare al traguardo di Buenos Aires, la sua 450 in terza posizione. Segnali interessanti sono arrivati dal cileno Lopez, ritirato nel corso della penultima speciale, ma molto consistente nella fase centrale della corsa.

Delusioni per David Casteu, anche lui in difficoltà con le gomme nelle prime speciali e per Ullevalseter, mai veramente pericoloso. Despres ha dunque chiuso in seconda posizione, obiettivo minimo per il francese, che voleva senza dubbio ripetere i due successi già ottenuti nel 2005 e nel 2007, ma alla fine si è dovuto accontentare di aver portato a termine la Dakar alle spalle del suo grande rivale.

Senza dubbio, sia Despres, sia Coma, hanno mostrato di essere piloti di ben altra caratura, capaci di partire per primi in una speciale e di arrivare al traguardo senza grandi problemi di navigazione. Coma dunque si gode la gioia argentina, la Dakar 2009 è sua e non ci saranno dubbi che anche nel 2010, sarà lui, il vero pilota da battere.

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