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NAPOLI, SARRI NON LE MANDA A DIRE. ORA TESTA ALLA JUVE

La priorità erano i 3 punti da conquistare al Castellani e, alla fine, sono arrivati. Una prestazione a due facce, con un primo tempo da grande squadra ed il parziale sul 3-0, e una seconda metà di gara decisamente rivedibile, con il rischio addirittura di essere raggiunti dalla squadra meno prolifica dell’intera Serie A. Maurizio Sarri non le ha mandate a dire. Si è autoaccusato per la sostituzione di Jorginho, ammettendo che dopo averlo messo a sedere in panchina la situazione in campo è senza dubbio peggiorata, non solo a livello di risultato, ma principalmente per ciò che riguarda il gioco espresso. Ha parlato anche dell’eliminazione della Roma dall’Europa League, in seguito ad un calendario poco favorevole agli impegni della squadra di Spalletti.

E poi, ovviamente, è stato toccato anche l’argomento pausa nazionale, dopo il quale i partenopei dovranno affrontare due volte la Juventus, tra campionato e coppa Italia, nel giro di 3 giorni. L’attenzione è stata puntata sull’impossibilità di riposare, e quindi sullo sbagliato utilizzo della parola “pausa”, perché secondo il suo punto di vista i suoi giocatori si presenteranno alla doppia sfida con i bianconeri non potendo vantare la migliore condizione.

Normale pensare che si ripartirà dal tridente, in cui Mertens, Insigne e Callejon sembrano sempre più a loro agio insieme, anche se Milik e Pavoletti scalpitano per conquistare il posto al centro dell’attacco. D’altro canto, in mediana dovranno essere operate scelte di un certo tipo, per evitare di uscire dal campo con la stessa amarezza provata dopo la sfida con l’Empoli.

La retroguardia dovrà per forza di cose salire di livello, così come l’attenzione di Pepe Reina, per scongiurare la possibilità di commettere ingenuità che possano compromettere l’andamento del doppio confronto.

Cominciano due settimane fondamentali per il Napoli, che somigliano a qualcosa di ben più grande rispetto ad una prova di maturità. E Maurizio Sarri, di sicuro, dovrà cercare meno scuse possibili.

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