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La Juve può rilanciare l’Inter

Meglio voltare pagina, e subito. Mai come in questo caso è facile interpretare il pensiero di Frank De Boer, che qualche responsabilità ce l’avrà nella figuraccia di Europa League con l’Hapoel Beer-Sheeva (0-2 a San Siro), ma l’opportunità di cancellarla immediatamente se la vede apparecchiata da un calendario che può deprimere, ma anche esaltare. Si torna al Meazza, e stavolta non c’è il rischio di sottovalutare nessuno, visto che la Juventus pigliatutto degli ultimi anni porta con sé le motivazioni e il fascino del derby d’Italia, sommati però a tutti i dubbi che affollano la mente degli interisti. In primis: la debacle con gli israeliani è stata frutto solo del turnover scriteriato, o è l’ennesima conferma del fatto che i nerazzurri hanno le idee poco chiare? Il mercato estivo ha fatto veramente i conti con quello che serviva, o ha pensato alle “figurine” più che alla concretezza? E infine, ci vorranno sul serio i quattro mesi profetizzati da De Boer per vedere la vera Inter? Interrogativi affacciati su una serie A che, per ora, boccia Icardi e compagni nonostante la rimonta di Pescara. E che domenica pomeriggio metterà di fronte due squadre in una posizione totalmente rovesciata rispetto a un anno fa: quando i nerazzurri volavano a punteggio pieno, e i rivali di sempre arrancavano. Le buone notizie, nel giorno della presentazione di Joao Mario, arrivano da Perisic: affaticamento muscolare smaltito, a San Siro ci sarà, mentre in tribuna si vedrà Gabigol, ansioso di dare al più presto il proprio contributo a questa Inter più brutta che pazza.

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