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GIOVENTU’ ALL’ATTACCO, IL MONACO AI RAGGI X

E’ la grande sorpresa di questa Champions League, la squadra che sta stravolgendo gli equilibri in Europa, partendo però dalla Francia. Mai come quest’anno, infatti, il predominio del Paris Saint germain in patria è stato messo in dubbio da qualcuno. Quel qualcuno è Leonardo Jardim, tecnico di un Monaco primo in classifica in Ligue 1 e miglior attacco dei principali campionati europei, con 90 gol in 32 partite: in pratica quasi tre reti ogni novanta minuti, una media paurosa. L’ascesa del club del Principato inizia nel 2011, quando la retrocessione in Ligue2 porta con sé la scossa che serviva. Il miliardario russo Rybolovlev compra il club, approfitta dei benefit fiscali monegaschi, fa spese faraoniche e riporta la squadra subito in alto, prima di finire nei guai con la moglie e con il fair play finanziario che impone un’altra svolta. Si cambia registro, pescando nei vivai e scommettendo sui campioni del futuro: nasce anche così il fenomeno Kylian Mbappè, 18 anni, l’uomo copertina della cavalcata biancorossa in Champions. Destro, sinistro, colpo di testa, fiuto del gol: l’erede di Thierry Henry è la punta di diamante di un gruppo comunque ben assortito, con l’esperienza del rinato Radamel Falcao e l’entusiasmo dei tanti giovani. Difesa non impenetrabile con le vecchie conoscenze del calcio italiano Raggi e Glick, ma comunque la seconda retroguardia meno battuta di Francia. Negli ultimi 2 mesi, 11 partite vinte su 12 giocate tra campionato e coppe: il Monaco, letteralmente, vola e non sente la stanchezza di una stagione iniziata a Luglio coi preliminari Champions e i successi su Villarreal e Fenerbahce. Poi il girone vinto davanti al Bayer Leverkusen e a spese di Tottenham e Cska Mosca, prima di una fase a eliminazione diretta in cui Manchester City e Borussia Dortmund incassano 6 gol ciascuna fra andata e ritorno, provando sulla propria pelle quanto siano forti i ragazzi terribili di Jardim. Che sognano di ripetere l’impresa del 2004 quando si fermarono solo in finale col Porto di Mourinho. E sperano di prendersi la rivincita con quella Juventus che eliminò il Monaco nei quarti di due anni fa, con decisioni arbitrali che fecero storcere il naso a tutto il Principato.

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