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FUTURO MILAN, MUSACCHIO SI… CLOSING NO

Solitamente il termine “closing” si associa per principio a qualcosa che in breve tempo andrà a definirsi e quindi a chiudersi. Probabilmente però il dizionario in casa Milan ha dovuto per forza di cose subire un restyling per quanto concerne questo termine, che potrebbe quindi assumere il significato di progetto a lungo, anzi lunghissimo termine. Ed ecco spiegato il motivo per cui i rossoneri stanno cercando ugualmente di pianificare il futuro mettendo le mani avanti, ma soprattutto su quei profili di giocatori che da sempre stuzzicano il palato della dirigenza rossonera. E il chiodo fisso della scorsa parentesi estiva di mercato era quel Mateo Musacchio, difensore classe ’90 argentino ma con passaporto italiano. Uno, per intederci, dei più apprezzati di tutta la Liga spagnola, per quel che riguarda il ruolo di stopper, ma anche di leader difensivo. In estate la trattativa era però naufragata ben presto vista soprattutto la mancanza di liquidità per strappare il giocatore al Villarreal, società che oggi potrebbe tuttavia cambiare radicalmente idea dopo il blitz messo in piedi nelle ultime ore da Adriano Galliani per ricominciare seriamente a trattare Musacchio. Da un prestito con diritto di riscatto infatti si è passati ad un’allettante offerta che vedrebbe finire nelle casse del Sottomarino Giallo una cifra intorno ai 18 milioni di euro per il cartellino del giocatore, il quale invece andrebbe a guadagnare 3 milioni a stagione per un contratto della durata di 4 anni. Insomma una proposta davvero niente male per cercare di convincere il Villarreal a lasciare partire il proprio difensore, il quale però deve ancora decidere se rinnovare l’attuale accordo con gli spagnoli che scadrà nel 2018. Strada quindi in discesa per il difensore argentino, ma totalmente in salita invece per quel che riguarda Keita della Lazio, giocatore da sempre nei radar rossoneri, ma impossibile da trattare, sia per la volontà del giocatore sia per via di un closing che non arrivando mai disegna un grosso punto di domanda sul futuro del Milan. Il passaggio di consegne infatti continua a proseguire a piccoli, anzi piccolissimi passi, visto il versamento di Sino Europe Sports solamente di una rata della terza caparra di 100 milioni di euro che dovrebbe portare al chiusura definitiva entro il 7 aprile. Il futuro dei rossoneri però resta ancora incerto e a pagarne le conseguenze potrebbe essere di fatto il calciomercato. Al momento tutto sembra essere decisamente avvolto in una nuvola davvero misteriosa e le speranze del popolo rossonero sono ovviamente tutte rivolte ad una risoluzione definitiva in modo che il Milan possa finalmente programmare… un futuro come si deve.

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