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COPPA ITALIA ALLA JUVE, LAZIO A TESTA ALTA

Tenere attaccata la spina, oltre ad essere un’abitudine, ormai è un obbligo per la Juventus costretta a ripartire dalla routine di Vinovo quasi dimenticandosi di aver messo il primo tassello di un puzzle dei sogni chiamato Triplete, che avrà Cardiff come ultima tappa. La 12esima coppa Italia – terza di fila come non era mai successo a nessuno – va in bacheca grazie a un primo tempo in cui le reti di Dani Alves e Bonucci (non proprio due bomber) testimoniano ulteriormente la completezza e la ferocia di una squadra che domenica, col Crotone, avrà il secondo match point scudetto e difficilmente se lo lascerà scappare. Anche per rispondere a chi aveva scatenato la caccia al colpevole dopo il ko con la Roma e prima che i campioni d’Italia – nello stesso stadio – dimostrassero ancora quanto siano famelici.

Onore alla Lazio, illusa dal palo iniziale di Keita e delusa da una finale in cui – sotto 2-0 – nemmeno lo sforzo maggiore profuso nella ripresa ha portato al risultato sperato. Nella cornice – comunque – di un Olimpico pieno e di una stagione ben oltre le aspettative.

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