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CONTE, MEZZA EUROPA SPERA NELLA “BREXIT” DAL CHELSEA

Italians do it better. Uno slogan che è diventato un marchio di fabbrica e che è applicabile ad Antonio Conte. L’allenatore del Chelsea è l’assoluto protagonista di questa stagione, con i blues riportati in vetta alla Premier League con un metodo tutto nuovo per il calcio inglese, che ha stravolto dogmi tattici che sembravano intoccabili mentre ha trovato piena esaltazione quell’intensità, sia negli allenamenti sia in partita, grazie alla quale ha permesso alla Juventus di rialzarsi dai disastri post Calciopoli.

Conte condottiero, personaggio mai banale nemmeno in Inghilterra e bramato da molti club, sia nostrani sia europei. Sogno comunitario, dunque, con l’Inter che avrebbe provato un sondaggio approfondito, ma anche altre società avrebbero provato ad avvicinarsi al manager del Chelsea che, tuttavia, non sembra intenzionato a mollare la sua panchina di Stamford Bridge.

Roman Abramovich è assolutamente assuefatto dallo stile e dai risultati che l’ex ct dell’Italia ha saputo riportare al Chelsea e, non a caso, potrebbe riaprire il portafoglio dopo qualche mercato in tono minore.  Ma Conte gli avrebbe chiesto almeno 200 milioni per il prossimo mercato estivo, per poter costruire una squadra che possa ambire alla Champions League senza la necessità di cambiare aria dopo appena un anno sotto il Big Ben.

Molto dipenderà dal valzer delle panchine che si potrebbe innescare in estate, soprattutto se in qualche piazza prestigiosa dovesse saltare qualche testa illustre. Il riferimento, nemmeno troppo casuale, è al PSG e a quell’Unay Emery che si porterà in dote la clamorosa remuntada del Barcellona ai suoi danni. Oppure Madrid, sponda Real, se Zidane non dovesse più soddisfare Perez. Con il dragone di Suning sempre in agguato. Conte, si sa, piace tanto, a molti.

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