04 Lug 2008 13:25

La finta rivoluzione della Coppa Italia

Ha la stessa finale da 4 anni consecutivi ed è considerata dai più un fastidio: questo dev’essere stato il ragionamento che ha animato le menti riformiste del calcio italiano, che ha così confezionato una nuova veste per la vituperata Coppa Italia: rivoluzionaria, secondo il rampante presidente Matarrese, e ispirata al modello francese.

La nuova Coppa Italia vedrà ai nastri di partenza, oltre alle 20 squadre di serie A e alle 22 di B, 27 formazioni della neonata Lega Pro (altro nuovo che avanza, per tutti rimarrà la serie C) scelte discrezionalmente, con 18 club di Prima divisione (traduzione, C1) e 9 di Seconda, oltre a 9 formazioni di serie D a completare un tabellone che si svilupperà su otto turni, tutti in gara singola ad eccezione delle semifinali. La prima perplessità sorge proprio sulla discrezionalità dell’assegnazione dei posti: il senso di privilegiare formazioni di serie D rispetto a squadre di C1, pardon Prima Divisione, risulta incomprensibile, o si apre a tutti, o si mantiene il livello compatto. Seconda novità, il format: il primo turno sarà un barrage fra squadre di Lega Pro e serie D, dal secondo entra in scena la serie B, dal terzo le 12 squadre di serie A che non partecipano alle Coppe Europee, il tutto risultante in un quarto turno a sorteggio integrale che definirà le 8 prescelte per andare ad incrociare le formazioni teste di serie.

Fin qui tutto bello, se non si scoprisse che le squadre di maggior rango avranno il vantaggio di giocare in casa, questo sia nei primi tre turni che negli ottavi, come a dire fatevi una bella foto ricordo e poi, cortesemente, cedete il passo. Difficile capire il senso di tutto ciò: verrebbe da pensare alla volontà dei cosiddetti grandi club di garantirsi una strada comoda, incomprensibile visto che la maggior parte delle squadre di serie A affrontano la competizione schierando le riserve. Difficile anche comprendere come Matarrese abbia potuto accostare questa formula al modello della Coppa di Francia, alla quale partecipano tutti club affiliati alla federazione (distretti d’oltreoceano compresi) e dove i turni sono 14.

Difficile poi rassegnarsi a veder sprecata in questo modo la possibilità di ispirarsi davvero a quanto succede dalle altre parti: l’Inghilterra è il paradiso di ogni sportivo, con i suoi 731 club iscritti alla Fa Cup e il sorteggio integrale, la Francia sarebbe stato un buon metro di paragone, anche se forse il punto di partenza più interessante lo fornisce l’Olanda, dove nella Coppa Nazionale ci sono le squadre di prima e seconda divisione, i club dilettantistici, e le due migliori formazioni primavera.

Commenti (8)

  1. Non c'entra la squadra in champions, negli altri paesi la coppa non manda nessuno in champions eppure e' seguitissima. D'accordissimo con Stefano Borghi a cui chiedo: possibile che nessun giornalista abbia fatto notare a Matarrese che il formato francese e' tutta un'altra cosa? intanto da noi la coppa la organizza la lega e non la fedarazione e poi le squadre coinvolte sono moltissime, tuttwe potenzialmente!!! questaq e' la magia della coppa! e la gara secca dovrebbe esserci sempre, fino alla finale Inviato da: gedeone81 il 15/8/2008 21:37:34

  2. secondo me chi vince la coppa deve avere un posto in champions in modo tale da incentivare tutti Inviato da: reggino91 il 1/8/2008 12:10:56

  3. devo fare una considerazione:rispetto agli anni precedenti noto una visibilità pari a 0 x le piccole squadre in particolare verso reggina,catania e siena.ad esempio in passato nelle trasmissioni tv si parlava principalmente delle grandi,ma alla fine veniva dato uno sguardo anke alle piccole,oggi neppure questo!!!!ed io infatti mi sono scocciato di vedere questi programmi perkè dopotutto è inutile guardarli se già si sà in partenza ke della squadra del mio cuore(reggina)non se ne parlerà nemmeno.poi premium calcio 24??ieri ho visto il tg sportivo delle 14:00(all sport news)e devo dire che hanno fatto vedere gli stessi identici servizi fatti vedere mezzora prima su studio sport in onda su italia1!!!allora ho pensato:cosa pago a fare se mi fanno vedere gli stessi identici servizi visti in chiaro Inviato da: reggino91 il 1/8/2008 12:10:29

  4. io credo che il calcio vada riformato e che i tifosi e gli appassionati debbano avere più voce in capitolo.. per esempio trovo interessante il progetto del brera, la terza squadra di milano, che da quest'anno sarà gestita in parte dai tifosi. se vi interessa vi lascio il link.. www.breracalcio.comviva il calcio! Inviato da: gigi81 il 16/7/2008 17:30:56

  5. caro ragazzo anti-borghi io penso che sia giusto fare partecipare tutte le squadre,visto che essendo la coppa Italia sia giusto espanderla piu possibile e sopratutto basta con le grandi esentate dai primi turni tanto se sono grandi battono tutte lo stesso,i favoritismi non mi sono mai piaciuti!!!!!!!! Inviato da: ryangiggs il 12/7/2008 9:40:25

  6. Io credo che per le ns. squadre sia appetibile un solo formato: Coppa Italia con un premio grosso in denaro per la vincente e magari anche per finaliste e semifinaliste.Le ns. società sono interessate al solo aspetto economico (vedi introiti garantiti dalla Champions) e l'impegno verrebbe profuso solo in caso di un miraggio di vittoria legato ai soldi. Inviato da: zucchina il 9/7/2008 17:34:34

  7. io mi guardo in giro,guardo i due sport di squadra che in italia,dopo il calcio hanno piu successo,ovvero basket e volley,e cosa vedo??una fase finale di coppa italia giocata nel corso del girone di ritorno tra le migliori otto dell’andata,ma è proprio una cosa così stupida o impensabile??al posto che continuare a sconvolgere in tabellone inserendo il gualdo,il Foligno,il giarre o il cervia…mi spiego basterebbe iniziare il campionato con un paio di turni di anticipo ad agosto(in fondo avviene in tutta europa)e cosi,magari anche inserendo un turno infrasettimanale in piu ricavato da una di quelle settimane che in precedenza erano occupate proprio dalla coppa italia,si ricavano tre settimane libere che so tra fine gennaio e inizio febbraio prima del ritorno di champions e uefa.durante queste tre settimane si giocano i quarti(due al sabato e due alla domenica,pomeriggio magari visto il gelo,oppure una pomeriggio e una sera magari al sud),le due semifinali una mercoledì e una giovedì e la domenica dopo la finale,ogni partita giocata in casa della miglior piazzata nel girone d’andata..è tanto folle come idea?cosi gli allenatori senza di mezzo altri impegni di campionato o coppe europee si concentrerebbero solo sulla coppa italia,e con la possibilità di poter assistere fin da subito a sfide come x esempio milan-fiorentina o magari anche roma-lazio vorrei vedere se non si degnerebbero di schierare la formazione titolare e non snobbare la coppa;lo stesso pubblico accorrerebbe sicuramente piu numeroso…un ‘ultima cosa:chi vince la coppa italia non va da nessuna parte ne in champions ne in uefa,si prende semplicemente la coppa per esporla in bacheca,e in uefa ci vanno 5,6,7 del campionato..è proprio un’idea cosi stupida??? Inviato da: luca84wade il 8/7/2008 20:8:11

  8. Vorrei dire la mia sulla questione coppa italia..ma come è possibile che ogni volta che si cambia il formato(perché è successo almeno 2 o 3 volte negli ultimi anni)si dice che tutto ciò viene fatto per aumentare l’interesse della coppa,avvicinarsi ai modelli inglese,francese,ecc ecc e via così??ma è tanto difficile da capire che qualsiasi tipo di tabellone e qualsiasi squadra partecipante ci sia non cambierà mai nulla e la coppa italia sarà sempre snobbata dalle cosiddette grandi come capitato fino ad adesso?è assolutamente ridicola e priva di senso(e spero non venga mai introdotta)anche l’idea di mandare in champions la vincente..non avrebbe senso xke alcune squadre arriverebbero alla coppa italia(vedi inter o roma negli ultimi anni)già in pratica sicure a dicembre di partecipare alla successiva champions e quindi a loro non fregherebbe,altre squadre magari a dicembre sono in piena bagarre retrocessione e di partecipare alla champions non gliene può fregare di meno,forse avremmo due –tre squadre l’anno che potrebbero interessarsi alla coppa italia x partecipare alla champions(x esempio il milan quest’anno o la juve l’anno prima)ma sbaglio o l’obiettivo è quello che TUTTE le squadre non snobbino la coppa italia?non solo due o tre ma TUTTE..senza contare il pericolo che prima o poi in champions ci possa finire,con questo metodo,una squadra tipo il Catania,e che sarebbe francamente assurdo,soprattutto nei confronti di un’eventuale quarta in campionato magari dieci volte più forte dello stesso Catania..questa “gherminella” della champions sarebbe solo un modo x dare a una squadra che ha fallito la stagione la possibilità di entrare lo stesso in champions,magari come??x aver vinto una coppa italia dove la maggior parte delle squadre partecipava con le riserve o con la primavera..ma vi sembra sensato?? Inviato da: luca84wade il 8/7/2008 20:7:8

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