Il peso della fortuna
A mente fredda, quasi 24 ore dopo Chelsea-Manchester United, sono tanti gli spunti che voglio lasciare sul blog. A cominciare dall’umana solidarietà – verrebbe da dire pietà – per John Terry. L’errore dal dischetto nel momento decisivo paradossalmente appartiene ai grandi del calcio, il difensore del Chelsea ha avuto il coraggio da vero capitano di metterci la faccia, ma la modalità dell’errore fa pensare a qualcosa di simile a un sortilegio.
Da quando la Coppa dei Campioni si chiama Champions League, chi si è aggiudicato la competizione si era già laureato in precedenza Campione d’Europa. Si ha la sensazione di un club ristretto ed elitario, nonostante le apparenze, ma anche di qualcosa che ricorda da molto vicino la “maledizione del detentore” nella vecchia Coppa delle Coppe. Una finale da “Sliding doors”: se Drogba non fosse stato espulso, avrebbe tirato il quinto rigore per il Chelsea, e allora si sarebbe parlato di un Manchester United sconfitto per colpa dell’errore dal dischetto del suo giocatore più forte, ma anche della beffa del destino per Josè Mourinho, etc etc... Questo per sottolineare quanto le analisi e le critiche siano spesso pesantemente condizionate da episodi non del tutto controllabili. Prendiamo Sir Alex Ferguson: in 22 anni di Manchester United, ha raggiunto due finali di Champions League.
Nello stesso lasso di tempo, il Milan ne ha giocate 8, la Juventus 4, il Liverpool 2. Ferguson le ha vinte tutte e due, a nove anni di distanza tra loro. La prima, contro il Bayern: i tedeschi colpiscono un palo e una traversa (prendere nota) e conducono 1-0 fino al 90’, poi Sheringham e Solskjaer fanno la storia. La seconda contro il Chelsea: i Blues colpiscono un palo e una traversa (la storia si ripete), e falliscono il quinto rigore, quello decisivo. Come minimo stiamo parlando di un tecnico molto, molto fortunato. Quello che voglio dire è che non bisogna misurare la grandezza degli allenatori semplicemente misurando le loro bacheche. Sir Alex Ferguson per me è uno dei più grandi di sempre nel suo ruolo, ma per altri motivi: ha realmente legato il suo nome a uno dei club più importanti d’Europa, ha inventato un modo di gestire la squadra che ha fatto scuola negli ultimi vent’anni, ha saputo gestire talenti di ogni tipo, con pochissime sbavature (Beckham).
Soprattutto, ed è a mio parere la sua vera dimostrazione di grandezza al tirar delle somme di questa Champions League, ha saputo far tesoro degli errori commessi in passato (penso alla semifinale di ritorno dell’anno scorso con il Milan), senza vergognarsi di fare un passo indietro e rivedere certi suoi dogmi tattici. Poi, c’è la componente della fortuna, nel suo caso più clamorosa di altri ma comunque indispensabile per arrivare fin là. Ultima annotazione su Cristiano Ronaldo: tanto forte e tecnicamente superdotato, quanto supponente e arrogante nell’atteggiamento. La spocchia di certe giocate – penso al modo in cui ha calciato il rigore – mi aveva portato a simpatizzare istintivamente per il Chelsea. Credo però che quest’anno il Pallone d’oro difficilmente potrà sfuggirgli.
Commenti (7)
Vorrei vedere in diretta la definizione del Clausura Domenica alle 21,20!!!! Inviato da: totifa1 il 6/6/2008 9:19:44
Secondo me è un'analisi giustissima, anch'io non sopporto l'atteggiamento altezzoso di C.Ronaldo (anche se è "abbastanza" forte) e mi dispiace tanto per l'errore di Terry; non credo però che l'espulsione (ingiusta!) di drogba abbia influito in quanto avrebbe tirato al posto di qualcun' altro e comunque non è detto che avrebbe segnato. Inoltre una vittoria del Chelsea avrebbe fatto abbassare un po' la cresta anche a Mourinho. Ed infine penso che sia giustissima anche la considerazione su Ferguson, quando si parla di lui (un grandissimo) nessuno lo fa mai notare, ma nelle due vittorie più importanti della sua carriera ha avuto bisogno, anche più di altri vincenti, dell'aiuto della dea bendata Inviato da: caio il 26/5/2008 12:27:13
Hai perfettamente ragione: se Terry avesse segnato, ora si starebbe a parlare dell'errore di Ronaldo. Succede sempre così. Cmq vieni a trovarmi sul mio blog:www.spaziocalcio.blogspot.com Inviato da: luigijuve il 23/5/2008 19:18:59
L'arroganza di C.Ronaldo ha spinto molti -compreso uno come me che non ha mai avuto molta simpatia nei confronti dei blues- a tifare Chelsea e a sperare che il suo errore dal dischetto fosse decisivo. Non riesco a spiegarmi il motivo di tanta altezzosità se non con l'esigenza di mettere in mostra un personaggio non autentico ma creato ad arte per creare a sua volta "spettacolo". Inviato da: a4asami il 23/5/2008 17:45:1
anche io non sono d'accordo sul fatto di Drogba e anche io "tifavo" Chelsea ,è andata come doveva andare era destino purtroppo , infatti Terry poteva anche segnare ma si sa nel calcio ci vuole anche fortuna.Sul resto sono d'accordo bravo Federico Inviato da: Mimmo1993 il 23/5/2008 13:33:31
Non sono molto daccordo sul fatto che se ci fosse stato Drogba tra i 5 rigoristi il Chelsea avrebbe vinto. Magari si sarebbe invece parlato del fallimento dal dischetto delle due stelle più rappresentative. Segnalo anche una scuola di pensiero che sostiene che se al posto di Anelka fosse entrato Sheva, la serie dei rigori ad oltranza sarebbe continuata (ma a chi la pensa così ricordo che l'eroe di Manchester fallì ad Istanbul). Insomma in quei momenti non si può avere alcuna garanzia certa da alcun rigorista, nessuno può essere considerato infallibile, forse nemmeno Maradona. La mia opinione è che il destino avesse già scritto sull'albo d'oro il nome Manchester UTD, forse perchè sarebbe stata una beffa troppo grande per un vincente come Mourinho vedere il "carneade" Avram Grant portato in trionfo. Inviato da: donbalon il 23/5/2008 13:15:31
Federico, io tifavo palesemente Chelsea proprio per quella spocchia e arroganza di C. Ronaldo. Per carità, giocatore sublime, però i rigori, come tutti quelli da lui tirati, sono tutti da rifare. Io sono un portiere e ti dico che ho goduto come un matto nel vedere Cech non muoversi di un millimetro sulla finta del fenomeno portoghese, tra i due, mercoledì, il fenomeno almeno sul dischetto l'ha fatto il portiere ceco.Manchester fortunatissimo quando arriva in finale, mi dispiace per Terry, scivolare fa parte di una storia veramente malvagia che il capitano dei Blues non merita perchè un fenomeno e un trascinatore.Pallone d'Oro a mani basse al portoghese, 42 gol fra campionato e Champions League sono un "discreto" biglietto da visita...anche perchè gli Europei non contano quanto i Mondiali. Inviato da: marcus833 il 23/5/2008 9:26:20
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