
Wimbledon torna il giardino di casa Federer
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Diciassette passi nella leggenda. Tanti quanti i trofei del Grande Slam messi in bacheca. Non esistono più aggettivi per qualificare Roger Federer, che a Wimbledon non solo ha colto il settimo successo in carriera sull’erba londinese, ma ha ridefinito ulteriormente i confini di un campione dal talento smisurato e dalla classe cristallina.
Sette volte Wimbledon, per Federer, che in finale ha sgretolato i sogni di Andy Murray e di un’intera nazione, la Gran Bretagna, che aspetta dal 1936 che un tennista di casa sollevi la Challenge Cup. Il match contro Murray ha aggiunto altri tasselli a quelli che il compianto David Foster Wallace aveva poeticamente definito “Federer moments”: l’incredulità, lo sbigottimento assoluto dello spettatore di fronte all’eccezionalità di un colpo dello svizzero.
Con la vittoria a Londra, Federer ha eroso gli ultimi record rimasti a Pete Sampras. Lo svizzero ha eguagliato lo statunitense nel numero dei trionfi a Wimbledon e, tornando nuovamente al primo posto del ranking mondiale, lo ha accostato anche nel numero di settimane in vetta alla classifica ATP: 286. Da lunedì prossimo, insomma, Re Roger sarà l’indiscusso numero uno di tutti i tempi.
A 30 anni e 11 mesi, l’elvetico ha strabiliato gli scettici, che pensavano che non sarebbe più stato in grado di vincere un torneo del Grande Slam e, soprattutto, di scalzare Djokovic e Nadal dalle prime due posizioni in classifica, perché erano ormai passati 25 mesi dall’ultima volta in cui Roger Express era stato al vertice. Adesso, invece, sono settantacinque i punti che separano Federer da Djokovic, scivolato al secondo posto dopo un anno di dominio incontrastato, e oltre duemila da Nadal.
E sono proprio il serbo e lo spagnolo i grandi delusi di questa edizione dei Championships. Djokovic, che era il campione uscente, è stato sconfitto senza appello da Federer in semifinale, mentre Nadal non è andato oltre il secondo turno, piegato dal ceco Lukas Rosol. Con queste premesse, Federer si presenterà dunque da favorito numero uno al torneo dei Giochi Olimpici di Londra, che scatteranno tra tre settimane proprio sull’erba dell’All England Club di Wimbledon.
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